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La martire Lindalva

Figlia di João Justo e di Maria Lúcia da Fé, suor Lindalva nacque il 20 ottobre 1953, a Sítio Malhada da Areia, nel municipio di Açu, stato del Rio Grande do Norte. Ebbe un’infanzia come quella di tutti i bambini educati in seno a una famiglia religiosa.

Visse in campagna fino al 1960, dove cominciò i suoi studi, per poi trasferirsi nella zona urbana, dove diede proseguimento alla sua educazione formale nella Scuola Statale Manoel Pessoa Montenegro. Le scuole superiori le fece a Natal, dove si trasferì nel 1971, nella casa del fratello Djalma. Conseguì il diploma di Assistente Amministrativo.

Ancora adolescente, mentre si dedicava agli studi, aiutava nell’educazione di nipoti e figli di amici. Nel periodo tra il 1974 e il 1988 lavorò in diversi negozi della città di Natal. Quotidianamente, quando ritornava dal lavoro, visitava gli anziani dell’Istituto Juvino Barreto. Lindalva studiava e lavorava per mantenersi e per aiutare la famiglia. La sera si dedicava allo studio della Bibbia e a suonare la chitarra. Cominciò a sensibilizzarsi, sempre più, verso la donazione totale a Dio, cominciando a vestirsi modestamente, regalando parte dei suoi gioielli e vestiti, avendo come scopo il servizio agli anziani. Iniziò a frequentare gli incontri quindicinali delle giovani con vocazione, quando dimostrò una tendenza molto forte verso il servizio ai poveri.

Desiderando una maggior perfezione spirituale, il 28 novembre 1987 ricevette il sacramento della Cresima, somministrato dall’arcivescovo di Natal, Mons. Nivaldo Monte. Quello stesso anno decise definitivamente di abbracciare la vita consacrata, quando chiese di essere ammessa alla Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, nella Provincia di Recife, avendo in vista il suo desiderio di servire Gesù Cristo nella persona dei poveri.

L’undici febbraio 1988 suor Lindalva Justo de Oliveira iniziò il suo postulato per essere ammessa nella Compagnia delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, nell’Educandário Santa Tereza, nella città di Olinda (Pernambuco). Il 27 agosto 1988 iniziò la seconda tappa del postulato a Nazaré da Mata-Casa della Carità Immacolata Concezione, dove venivano assistiti bambini e anziani.

Il 26 gennaio 1991 si concluse il periodo di formazione riservato al noviziato, e fu inviata in missione al Ricovero Dom Pedro II, nella città di Salvador (Bahia), dove coordinava un padiglione con 40 anziani. In questo luogo morì, il 9 aprile 1993, assassinata da uno degli interni del Ricovero, Augusto Peixoto, che sferrò su di lei 44 coltellate, al momento che stava servendo la colazione ai vecchietti, il Venerdì Santo, dopo aver partecipato alla Via Crucis nella parrocchia. L’assassino dichiarò alla Polizia: “Ho fatto ciò che dovevo fare perché non mi ha mai voluto”.

È stata dichiarata beata, martire della castità, il 25 novembre 2007.

Gaetano Passarelli, Fedele fino al martirio. Profilo biografico ed itinerario spirituale della beata martire suor Lindalva Justo de Oliveira, Figlia della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, Roma, Edizioni Vincenziane, 2007.

 

 

 

 

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