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«Ho voluto semplicemente un figlio, ma le donne mi vedono come un eroina!» Brigitta Boccoli incinta a 47 anni, la confessione sulla fecondazione assistita

Di Lorena Fantauzzi

 

A 47 anni aspetta  il suo secondo figlio, Brigitta Boccoli. La showgirl circense sposata con Stefano Orfei è già mamma del piccolo Manfredi, 11 anni,  confessa di aver affrontato la fecondazione assistita, per la seconda gravidanza e di averlo voluto fortemente. E’ stata seguita presso il Centro Genera di Roma del Prof Ubaldi, seguita dalla Dott.ssa Rienzi.

Il suo caso ha suscitato moto clamore tra le donne della sua età che non possono avere figli e che la vedono come una sorta di eroina, o di esempio da seguire.

 

Che donna è Brigitta Boccoli?

«A volte me lo chiedo anche io.  Penso di essere una persona determinata con dei limiti come hanno tutti. Però in linea di massima mi piaccio. Sono una brava compagna, una brava amica, visto che riseco a sopportare molto bene i difetti degli altri».

 

Che tipo di mamma è?

«Con molta pazienza e costante nel mio modo di cercare di insegnare delle cose amo figlio . Poi sicuramente degli errori li farò , ma quelli si scoprono  quando i figli sono grandi».

 

In cosa le somiglia suo figlio Manfredi?

«Lui ha 11 anni, in me rivedo in lui un pò di ansia da prestazione, del padre sicuramente la tenacia».

 

Ha voluto fortemente un secondo figlio e si è sottoposta alla fecondazione assistita, rischiando anche, ci spiega meglio la sua esperienza?

«Molte donne mi vedono come un’eroina ma io ho sempre voluto un secondo figlio. Per mestava diventando un chiodo fisso. Purtroppo non venivano. Avevo già Manfredi e potevo mettermi anche l’anima in pace ma così non è stato e così…».

 

E così?

«L’idea della seconda gravidanza è partita da me poi ne ho parlato con mio marito Stefano e non pensavo fosse così aperto. CI siamo affidati ad un centro di Roma, il Centro Genera del Prof. Ubaldi e sono stata seguita dalla dott.ssa Rienzi brava sia a livello professionale che a livello umano».

 

Che effetti collaterali le ha dato?

«Beh trattandosi di forti dosaggi ormonali. MI sono gonfiata sicuramente, mi sono riempita di cellulite. Ma sapere che il fine ultimo è lo scricciolo che mi aspetto, quello sarà il regalo più bello che ripagherà tutto queste piccole sofferenze. A volte per superare i momenti bui, calcolando che partorirò a fine luglio, ricordo quando mi poggiarono la guancia di Manfredi sulla mia fu una sensazione ineguagliabile, impagabile, bellissima. E con quell’immagine lì vado avanti.

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